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Storia

I Brujah sono studiosi-guerrieri, eternamente tesi a raggiungere la perfezione del corpo e della mente. Gli anziani di questo clan ricordano ancora l'Età dell'Oro, e parlano malinconicamente della perduta Cartagine. L'obbiettivo supremo dei Brujah è quello di costruire un mondo migliore, dove i vampiri di tutti i lignaggi potranno coesistere in pace e prosperità.
Sfortunatamente, non c'è ferita che faccia più male di un sogno distrutto. La caduta di Cartagine sembra aver semplicemente rinfocolato il loro rancore, e il rifiuto degli altri clan di abbandonare lo status quo lascia un sapore amaro nella bocca dei Brujah: così, essi combattono. Combattono i Ventrue per aver distrutto Cartagine, combattendosi i Lasombra perchè incoraggiano lo status quo, combattono i Tremere per aver ucciso Saulot...la lista sembra senza fine.
I brujah sono idealisti fino all'estremo.
Attualmente, l'unità del clan sta vacillando: i brujah non riescono infatti ad accordarsi fra loro su qual è il modo migliore per portare il cambiamento, o addirittura su quale sia il vero obbiettivo da perseguire. Alcuni sarebbero favorevoli a creare una società dove umani e Cainiti possano coesistere pacificamente; altri preferirebbero restare nell'ombra, uguali fra loro ma superiori ai mortali. Inoltre, di questi tempi il clan sta Abbracciando guerrieri, pensatori e filosofi in egual misura, in preparazione per le battaglie che il futuro porterà. Il clan che credeva nell'armonia si sta sbriciolando sotto il peso del suo stesso cambiamento.
Sebbene l'infrastruttura del clan stia soffrendo a causa di questo processo di decadenza, in caso di bisogno i Brujah sono pronti a lottare fianco a fianco: per lo più, i Sire trattano la propria Progenie con maggiore rispetto di quanto avviene in altri clan. I Brujah sono tradizionalmente sospettosi nei confronti degli sconosciuti, ma una volta ottenuta la loro fiducia si rivelano gli amici più fedeli ( e testardi) che si possano desiderare.
I Brujah hanno un sogno. E' il sogno di poter un giorno ricostruire Cartagine, di creare un luogo dove Cainiti e mortali vivranno insieme in pace e prosperità. I dettagli variano da un Brujah all'altro; alcuni se lo raffigurano come un posto dove i Cainiti comandano docili mortali, altri sostengono invece che i due gruppi vivranno in uguaglianza. Alcuni dicono che i Cainiti saranno liberi di cacciare quando più lo desiderano, altri invece prenderanno il proprio nutrimento solo dagli animali e dai mortali consenzienti. Nella realtà dei fatti, la maggior parte dei Brujah non ha un'idea molto chiara di com'era Cartagine; per lo più s'immaginano vagamente una città in cui c'erano meno povertà, miseria, corruzione e dolore che quelle del XII secolo. E se questo Eden è effettivamente esistito, potrebbe esistere di nuovo: potrebbe ( e dovrebbe) esistere una società priva di avidità e sfruttamento, dove i nobili opulenti non si in gozzano mentre i poveri muoiono di fame.
Ogni singolo Brujah ha la propria idea di com'era Cartagine e di come dovrebbe essere un mondo migliore: è proprio la speranza che un giorno essi potranno portare la serenità sulla terra che permette loro di affrontare la mostruosa esistenza vampirica, e la storia dei Brujah è stata per lo più la storia di questo sogno.
Ora i Brujah lottano per riedificare città, per reintrodurre le arti e l'apprendimento e per appianare le tante faide che dividono l'Europa. Disgraziatamente gli Zeloti non hanno tutti la stessa opinione su come il mondo possa essere migliorato: alcuni offrono il loro appoggio a certi governanti nella speranza che una tirannia illuminata possa essere il fondamento di un nuovo ordine mondiale. Un governo forte, o così sostengono, incoraggia l'educazione, porta la pace e promuove le città e il commercio.
Ma per ogni Brujah che si unisce ai governanti ce n'è uno che vi si oppone. Questi Cainiti sostengono che i sovrani mortali sono avidi ed egoisti, e portano come esempio le ingiustizie dell'emergente sistema feudale, la povertà dei servi e l'inasprimento della "giustizia" locale; essi sono d'accordo che debba esistere una qualche forma di governo, ma rifiutano di riconoscere che uno qualsiasi di questi tiranni sia adatto alla carica che ricopre. Così, questi Brujah alimentano l'insoddisfazione dei contadini, fanno scoppiare rivolte e sommosse, sostengono i baroni contro i loro re, i cavalieri contro i baroni e tutti quanti contro i propri crudeli superiori.
In conclusione, al giorno d'oggi uno scisma ha diviso i Brujah, e gli altri clan se la spassano di fronte agli sforzi degli Zeloti di migliorare il mondo che li circonda. Sempre più numerosi sono gli ostacoli che si oppongono al loro sogno, la frustrazione dei Brujah cresce a ogni piè sospinto, e nessun Cainita vuole trovarsi nei paraggi quando la loro furia esploderà...


Soprannome: Zeloti.
In generale, i Brujah sono forti e dal portamento fiero: non a caso, preferiscono Abbracciare persone dal corpo e dalla mente quasi perfetti, anche se il momento attuale li sta forzando ad abbassare in certa misura i propri standard. I brujah mantengono un forte legame con il mondo mortale, e i neonati preferiscono vestirsi come quando erano vivi (o, per lo meno, cercando di apparire il più possibile "normali").

Frase Tipica: Stolti! Esistono cose ben più grandi, ed esse sono alla nostra portata! Possiamo cambiare il mondo, a patto di essere uniti. Svegliatevi, prima di morire per sempre.