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Premessa

Creando un personaggio gli abbiamo attribuito alcuni dettagli generali: un nome, una razza, una carriera da avventuriero... a parte questi pochi dati, gli attributi, le abilità, l'età, l'altezza e il peso ci dicono cosa sappia fare in personaggio, ma ancora non ci dicono con completezza chi sia.

Certo, è possibile giocare solo con queste caratteristiche, a livello meramente tecnico non serve altro.

Ma è come giocare in un gioco di ruolo, e sentire un discorso di questo genere:

Giocatore "Attacco l'orco" *tira i dadi* "mancato."
Master "L'orco ti attacca" *tira i dadi* "colpito, infligge" *tira i dadi* "3 danni"
Giocatore "Attacco l'orco" *tira i dadi* "evvai, critico! Danno massimo, 18 danni all'orco"
Master "L'orco è morto"

Oppure

Giocatore 1 "Allora com'e' il tuo personaggio?"
Giocatore 2 "Ranger elfo di livello 5, 42 punti ferita, 18 forza, 16 destrezza, 15 costituzione..."

Oppure ancora

Master "Trovi una spada, hai 'individuare il magico' attivo, vedi che è magica."
Giocatore "La prendo e uso la magia 'identificare'"
Master "E` una spada +1 che cresce di potenza coi tuoi livelli."

Non sono esempi avvincenti e gratificanti da sentire, vero? Beh probabilmente alla lunga annoia anche giocare così. Ma le stesse cose, giocate in un altro modo, assumono una connotazione e una profondità diversa... Rivediamo gli esempi di prima con una nuova "tinta":

Giocatore "Pessima mossa sfidare Zarkan, pelleverde! - mentre dico questo, mi lancio in un affondo verso l'orco." *tira i dadi* "Preso dall'impeto noto una radice solo all'ultimo momento, per non inciampare perdo il tempo dell'attacco e il mio avversario riesce a sottrarsene.
Master "L'orco grugnisce qualcosa nella sua lingua gutturale e agita verso di te l'accetta rugginosa e sporca di sangue secco" *tira i dadi* "Ancora sbilanciato dal suo attacco maldestro, Zarkan viene colpito," *tira i dadi* " ma il colpo è assorbito in buona misura dall'armatura di cuoio -- segna 3 danni"
Giocatore "Inverto la presa sulla spada e tirandomi indietro la punto verso la mole dell'orco." *tira i dadi*
Master "Zarkan riesce a colpire l'unico punto del corpo dell'orchetto dove non c'è uno strato d'armatura di pelle e la lama affonda quasi completamente nelle sue carni. La creatura ha solo il tempo di un sussulto di dolore, prima di accasciarsi senza vita, la spada ancora conficcata nella schiena.

Oppure

Giocatore 1 "Allora, parlami di Zarkan"
Giocatore 2 "Zarkan non sa dove sia nato o chi fossero i suoi genitori. Sa solo di essere figlio di elfi e di essere stato allevato da una donna umana, una cacciatrice che gli ha insegnato a sopravvivere e tutto ciò che sapeva. La vita dei boschi lo ha reso abbastanza forte, robusto e agile..."

Oppure ancora

Master "In un angolo di questa stanza 'di sicurezza' c'è un cuscino con sopra una strana spada. Sembra che abbia un posto d'onore, ma è arrugginita. Nonostante questo, gli incantesimi che hai attivato ti informano che dall'arma emana una debole aura di illusione e un'aura più intensa di incanto."
Giocatore "La afferro e inizio i preparativi per il rituale di identificazione completa."
Master "Nel momento esatto in cui l'hai impugnata, la spada sembra reagire, come se ti accettasse. L'ottone dell'elsa perde la patina scura e le macchie di ruggine spariscono e vengono riassorbite dalla lama, che torna a essere argentata e lucida come uno specchio. Un po' perplesso, prosegui nel rituale di identificazione, cantilenando e salmodiando per un'ora le formule che rivelano l'essenza degli oggetti, fino a che, nella mente, ti è chiaro di aver trovato una spada molto rara... Questa è nota come Settima Zanna, e fa parte di un gruppo di dieci armi leggendarie, che si dice siano state forgiate a partire dalle zanne di un drago. Se l'origine sia quella lo ignori, ma sai con certezza che si tratta di un'arma intelligente e che, sebbene ora sia un'arma debolmente magica - come una spada +1 - essa sia in grado di apprendere come te dai combattimenti. Più la userai e la terrai con te, più crescerà in potenza, visto che ti ha accettato come padrone."

E` un po' piuù verboso, ma non trovate che sia più interessante?

Ecco, la stessa cosa può esserci su Lumen et Umbra con i vostri personaggi e, nelle righe che seguiranno, capiremo come.

Title

Il title (titolo) di un personaggio è quella scritta che viene visualizzata accanto al nome nel who e che si vede guardando in una stanza, quando il personaggio è presente.

Automaticamente il mud assegna, al passaggio di livelli, un title composto dalla razza del personaggio e dal titol corrispondente alle classi e i livelli raggiunti.

Per esempio avremo Tizio un uomo Knight, oppure Caio un elfo della luna Trickster/Cutpurse, o ancora Sempronio un halfling Archmage/Priest/Warrior.

Semplicemente tramite il comando set title è possibile personalizzare il title del proprio personaggio, così come associare i blasoni (tag) relativi a gruppi, clan o gilde.

Un buon title spiega semplicemente chi si è. Immaginate un film di cappa e spada, o uno di quegli eventi (come ricevimenti, balli delle debuttanti) in cui viene annunciato il nome e il rango di uno degli invitati. Ecco, il title è qualcosa che non dovrebbe sfigurare in un annuncio del genere e reca anche, come detto, anche i blasoni, le insegne, le medaglie (in un certo senso) dei personaggi.

Descrizione

La descrizione non è né più né meno che una breve... descrizione fisica del personaggio, un'aggiunta semplice che lo trasforma in qualcosa di più di una marionetta guidata premendo dei tasti.

Una descrizione non deve essere necessariamente lunga per essere fatta bene, bastano poche righe in cui si danno i dettagli di quello che si nota a una prima occhiata del personaggio. L'altezza, la corporatura (che possono differire da quelle semicasuali imposte dal motore del mud), il colore degli occhi, della pelle, dei capelli, dettagli strani o alieni (corna, ali, zanne, zoccoli, code, pinne, piume... il limite è la fantasia).

Non è una buona idea descrivere sensazioni evocate o provocate. Dire che Tizio ha una corporatura imponente, raggiungendo quasi i due metri e mezzo d'altezza è corretto, come lo è dire che ha un'espressione arcigna o uno sguardo tetro. E` meno corretto, per non dire che è proprio sbagliato, scrivere in una descrizione cose del tipo "sei intimorito da suo sguardo gelido." Che un personaggio abbia uno sguardo gelido va bene, ma non può decidere a priori che chi lo guarda si possa sentire intimorito.

Anche i possibili giudizi sul personaggio non dovrebbero essere guidati. "E` molto forte e agile" è un giudizio; il personaggio può avere una muscolatura massiccia, si può anche dedurre che potrebbe essere forte, ma l'agilità di qualcuno non è visibile a una prima occhiata.

Nella descrizione è possibile utilizzare i colori (magari senza farla assomigliare a un albero di Natale malriuscito) e si può anche accennare in modo più o meno vago ad acconciature, abbigliamento o pose abituali.

Naturalmente, anche nella descrizione del personaggio, che è accessibile a chiunque lo guardi, è vietato usare volgarità, insulti, blasfemia o comunque termini che possano risultare offensivi in qualunque maniera.

Emote

L'emote è un prezioso strumento per eseguire comandi sociali estremamente personalizzati; ha il solo vincolo di cominciare sempre con il nome di chi lo esegue. Quindi l'emote, con i social in una certa misura, contribuisce a caratterizzare il personaggio, inserendo delle particolarità personali in qualunque cosa si faccia, un gesto prima di alcuni incantesimi, una frase particolare che evidenzi la scadenza di alcune magie... Il limite è solo quello della propria fantasia, fermo restando che emote viene considerato un canale pubblico e per questo è soggetto a tutti i doveri e le regolamentazioni degli altri canali pubblici (civiltà, linguaggio non offensivo...)

String

Lo string è, semplicemente, la modifica dell'aspetto esteriore di un oggetto. Gli immortali possono accordare di cambiare le caratteristiche esteriori (descrittive) di un oggetto solo in seguito a pray consone (generalmente, scritte in modo rpg). E` sempre obbligatorio far capire a chi si rivolge la preghiera, anche se il nome (o l'appellativo) dell'immortale possono essere inseriti in qualunque punto della stessa.

Ogni oggetto e' descritto da quattro caratteristiche:

  • le key sono le parole chiave con cui è possibile interagire con l'oggetto. Spesso un personaggio fa aggiungere la propria key a un proprio oggetto al fine di rendere più rapido e agevole il recupero dell'equipaggiamento. Avere una key personale, o relativa a una gilda, non indica necessariamente la proprietà dell'oggetto e non lo rende personale. Generalmente, quando si crea uno string nuovo, è bene che almeno una parola chiave della short e una della long siano presenti fra le key.
  • la short è quella breve scritta che si vede quando si manipola un oggetto. Può essere semplice come "una spada" o più elaborata come "Moonspell, il Pugnale". Può essere in colore neutro oppure colorata. E` però obbligatorio che tutte le short vengano "chiuse" (terminate) nel colore neutro ($c0007). L'unica eccezione è data dalle armi da punta dei personaggi con classe thief, per continuità di colori nel messaggio dell'abilità backstab; in questo caso (e solo in questo) è possibile chiudere la short dell'arma in viola ($c0005).
  • la long è la frase che viene vista quando l'oggetto è a terra. Può essere anche su più righe (anche se è bene non esagerare troppo) e descrive l'oggetto a colpo d'occhio, o talora anche in seguito a un primo esame rapido.
  • le extra sono descrizioni aggiuntive che possono essere aggiunte ad un oggetto, per renderne più completa e intensa la descrizione. Per esempio, in un libro si possono fare extra che definiscano alcune pagine, di un'armatura si può descrivere qualche fregio particolare, un'arma può avere un'extra che parla di incisioni o rune... Come sempre il limite è dato solo da fantasia e buon gusto, oltre che da un minimo di "coerenza temporale": le armi e le armature sono di tipo approssimativamente medievaleggiante, è possibile creare lame fatte d'energia pura, è possibile descrivere bastoni che lanciano sfere di luce... ma, per esempio, chiedere di trasformare un'arma da taglio in una sega elettrica sarebbe poco consono (o meglio ci sono i modi di farlo, si può capire che cosa sia ma bisogna arrivarci per vie "fantasy").

Background

Il background è la biografia di un personaggio. Dal momento che quando un personaggio inizia il gioco ha 17 anni, il background rappresenta l'infanzia, la formazione, i mezzi e i motivi che hanno portato quel personaggio nelle terre di Lumen et Umbra come avventurieri. Non esiste uno spazio vero e proprio, nel mud, dove registrare i propri background ma, per esempio, nella pagina dei personaggi potete descrivere ogni vostro personaggio, nel modo più completo che vogliate. Con le solite raccomandazioni, naturalmente, ovvero un linguaggio civile e non offensivo.

Il Ruolo

Per taluni, giocare un ruolo è difficile.

Per talaltri è praticamente impossibile.

In realtà, se avete letto fin qui e avete scritto della "vita" virtuale del vostro personaggio, giocarne il ruolo è quanto di più semplice ci sia. Nessuno verrà mai a dirvi che dovete parlare come se viveste nella Divina Commedia, men che meno vi viene chiesto di parlare in latino o in un italiano latineggiante, ci mancherebbe: non esiste un modo solo di giocare il proprio ruolo e ciascuno si sceglie il proprio. Però è possibile dare qualche suggerimento per giocare al meglio il ruolo che ci si è ritagliati.

Per esempio, se il personaggio, a partire dal nome, è stato creato prendendo spunto da un film, da un anime, da un manga, da un fumetto, o da un'altra fonte letteraria, il metodo è semplice e basta far comportare il personaggio più o meno come il personaggio da cui è stato tratto o, quantomeno, a improntare i tratti principali sul personaggio "reale". Ovviamente non è obbligatorio creare un personaggio-fotocopia e il proprio può avere un'evoluzione più personalizzata.

Se invece il personaggio è stato creato da zero da un lato è più difficile da "impersonare", poiché non si hanno esempi, schemi o riferimenti, mentre da un altro punto di vista è più semplice, non sentendo i vincoli di un personaggio già esistente, essere liberi di scrivere un backgroud dove si spieghino motivazioni e traguardi, dove si connoti una personalità e, una volta in gioco, seguire quella, creata su misura sia per il personaggio che per il giocatore.

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